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Tre confini: splendido tarvisiano

Tra foreste, specchi d'acqua e rocce a picco

Partenza:
01.08.2018

Foreste, specchi d'acqua e rocce a picco: questo è il posto dove gli alberi "cantano", dove la natura la fa da padrona e dove la gente vi saluta in quattro lingue. Un sogno facile da raggiungere, ma difficile da dimenticare.

  • Località Italia (Europa)
  • Formato Grande Trek
  • Durata 5
  • Voto medio
  • Tipologia Residenziale
  • Categoria Trek residenziali
  • Livello difficoltà Medio
  • Sezione organizzatrice Triveneto

Quota di partecipazione

da € 350,00 a € 370,00*
* leggi le note sulla composizione della quota

Note sulla composizione della quota

Quota di 350,00 euro per 11 o più partecipanti. Per 7-10 partecipanti la quota sale a 370,00 euro mentre per un numero inferiore la sede si riserva di far partire il trek con una quota ulteriormente maggiorata a copertura dei costi fissi. Supplemento camera singola 15,00 euro a notte. La quota comprende la mezza pensione (bevande escluse), l'accompagnamento Trekking Italia, materiale informativo/cartina. Non include i pranzi, gli spostamenti (se possibile con le auto dei partecipanti, altrimenti in taxi), le funivie, ulteriori altri ingressi e quanto non previsto ne "la quota comprende". ISCRIZIONE: E' possibile iscriversi telefonando in sede o inviando una mail (e aspettando una mail di conferma). L'iscrizione è valida al momento del versamento di un acconto pari a 80,00 euro. I pagamenti possono essere effettuati: - in sede; - o a mezzo bonifico bancario su Banca Prossima IBAN IT38L0335901600100000155086 intestato a Trekking Italia sede di Venezia, indicando nella causale il nome del trek scelto e inviando mail di conferma dell'avvenuto pagamento. Si prega di versare il saldo 20 giorni prima della partenza. Per partecipare è necessario essere soci Trekking Italia. L'iscrizione prevede il versamento della quota annuale di euro 20,00 e dovrà essere contestuale al versamento dell'acconto del GT; si effettua con le medesime modalità comunicando alla Sede per telefono o email i relativi dati anagrafici; questa si intende confermata solo al momento del ricevimento in Sede della mail di conferma dell'avvenuto pagamento. RINUNCIA DEL SOCIO: In caso di disdetta non tempestiva, il socio perde la quota pro-capite eventualmente già versata alla sede per prenotazioni o acconti del trek (treno, aereo, albergo, ecc.) e le spese organizzative già sostenute dall'Associazione. Per i trek di più giorni la disdetta deve essere scritta. Il socio che receda 20 giorni prima della partenza perde l'acconto (normalmente pari al 25%) già versato; in ipotesi di recesso sino a 8 giorni prima della partenza perde il 50% della quota del trek; il socio che receda da 8 giorni sino al giorno prima saranno addebitati il 75% del costo; 100% dopo tali termini. Il giorno della partenza è sempre escluso; il giorno dell'annullamento è sempre compreso. Nel caso la rinuncia venisse comunicata, indipendentemente dai termini sopra indicati, dopo il pagamento di servizi e trasporti non più rimborsabili, i costi degli stessi verranno integralmente addebitati, mentre rimangono valide le percentuali di cui sopra per la restante quota di partecipazione. L'Associazione, pur attenendosi a quanto previsto in caso di disdetta o rinuncia non tempestiva da parte di un socio iscritto ad una escursione, da essa promossa, avrà cura di favorire il socio restituendogli quanto, eventualmente, non preteso dai fornitori per il viaggio e per il soggiorno non effettuati.
  • Stato del trek Svolto
  • Sviluppo percorso Stella
  • Vettori Auto Propria
  • Pernottamento Rifugio
  • Tappa media 4:30 h
  • Lunghezza totale 0 km
  • Altitudine massima 2022 m s.l.m.
  • Dislivello salita max 1000 m
  • Dislivello discesa max 1000 m

Descrizione

Le Alpi Giulie, come suggerisce il titolo, si situano al crocevia di tre confini: l'italiano, l'austriaco e lo sloveno. Un incantesimo di panorami, che spaziano dalle dolomie del Montasio al bianco calcare del Canin, alle bellezze del Parco Naturale di Fusine con i suoi due gioielli, i laghi dove si specchia il Mangart, e ancora il bellissimo lago di Predil con vicino la famosa cava oramai dismessa. Cammineremo tra prati fioriti della Val Saisera, valle silenziosa che in cima si apre a ventaglio sotto l'impressionante anfiteatro di montagne imponenti, che invitano in un ambiente silenzioso, a volte intimamente per la distanza dal mondo abitato. A ogni passo si penetra in una dimensione sospesa, dove slanciate torri o cenge ignote portano i segni di una storia di "via eterna". Montagne amate da Julius Kugy, "il cantore delle Giulie", da lui fatte conoscere al mondo intero; sua la celebre Cengia degli Dei sullo Jof Fuart.

Informazioni sul viaggio

  • Andata
  • ritrovo per chi viene da Venezia ore 7,30 davanti alla ex sede di Trekking Italia a VE-Marghera Via Rizzardi, 27 e trasferimento in auto prendendo l'A23 per Tarvisio fino a Valbruna.
  • Ritorno
  • scioglimento del gruppo nel primo pomeriggio dell'ultimo giorno e rientro in serata per chi viene da Venezia a VE-Marghera per la via dell'andata.

Equipaggiamento consigliato

  • Bastoni telescopici
  • Borraccia da 1 litro
  • Borsa con abbigliamento per il necessario al soggiorno
  • Calze da trekking
  • Cappello parasole
  • Comodo pantalone lungo
  • Coprizaino
  • Crema protettiva
  • Giacca in materiale traspirante ed impermeabile
  • Guanti e cappello in lana o pile
  • Magliette tecniche e intimo
  • Mantella antipioggia
  • Medicinali personali
  • Necessario per la toilette
  • Occhiali da sole
  • Patente di guida
  • Sacco lenzuolo
  • Salvietta (consigliata sintetica)
  • Scarpe per il viaggio
  • Scarponi
  • Strato termico (1 o più pile o altro)
  • Tessera CAI o altre utili
  • Tessera di Trekking Italia
  • Tessera sanitaria (E-111)
  • Zaino giornaliero da 20 - 25 litri
  • Carta d'identità

Clima a temperatura

Clima e temperature sono quelli tipici dell'ambiente alpino in estate a quote comprese tra i 1000 e i 2000 m. L'abbigliamento è di conseguenza quello classico d'alta montagna, con vestizione a strati (a "cipolla"), in modo di potersi adeguare lungo il percorso alle escursioni termiche e assecondare l'impegno del camminare.

Note su sanità

Nessun trattamento sanitario preventivo è richiesto e non ci sono accortezze particolari cui attenersi. Ogni socio provveda agli eventuali medicinali di uso personale.

I partecipanti provvedano inoltre ad una cura preventiva dei piedi e ad abituarli agli scarponi.

Note

Si ricorda che il pranzo è generalmente "con propri viveri", cui si provvederà presso panifici o bar nel luogo di partenza o di sosta o, meglio, anticipatamente per non creare ritardi alla partenza medesima e tenendo conto degli orari di apertura dei negozi. Si consiglia almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, provvedendo in loco. Indispensabili le calzature a caviglia alta e suola antisdrucciolo (tipo "vibram").

Il programma delle escursioni può subire delle modifiche dovute alla situazione meteorologica o ad altri eventi imprevedibili. L'Associazione non è responsabile di variazioni e ritardi dei vettori durante il viaggio.

Programma giornaliero

Malga Saisera - Malga Saisera

Giornata di trek

  • Partenza Malga Saisera 1004 m s.l.m.
  • Arrivo Malga Saisera 1004 m s.l.m.
  • Tempo cammino 05:00
  • Lunghezza 0 km
  • Dislivello salita 650 m
  • Dislivello discesa 650 m
  • Altitudine massima 1578 m

DESCRIZIONE TAPPA

Trek: "Al rifugio Grego e Bivacco Stuparich"

Un anello che ci introduce tra queste montagne di impareggiabile bellezza, nella Bassa e Alta Spranga, un vallone impressionante, sulle tracce degli antichi cacciatori di camosci. Da Malga Saisera (m 1004), al limite del bosco a fianco di una cappelletta votiva si prende una mulattiera che dopo due o tre tornanti si lascia per prendere il sentiero 611 sulla sx, ben segnato, che si inerpica dentro un bel bosco, con fitta vegetazione. Dopo circa un'ora e mezza siamo in vista del rifugio Grego, bella costruzione in legno e muratura (m 1389). Splendida vista sul Jof di Montasio, una bastionata di roccia impressionante. Da qui proseguiamo sempre sul sentiero 611 che con saliscendi porta al bivacco Stuparich (m 1578) e si ritorna indietro fino a intersecare il sentiero 639/616 che prendiamo per tornare alla Malga Saisera.

Sistemazione in casa/rifugio a Valbruna - Malborghetto e cena.

Laghi di Fusine - Laghi di Fusine

Giornata di trek

  • Partenza Laghi di Fusine 947 m s.l.m.
  • Arrivo Laghi di Fusine 947 m s.l.m.
  • Tempo cammino 05:00
  • Lunghezza 0 km
  • Dislivello salita 450 m
  • Dislivello discesa 450 m
  • Altitudine massima 1380 m

DESCRIZIONE TAPPA

Trek: "Ai laghi di Fusine"

Colazione.

Trasferimento agli splendidi Laghi di Fusine, due specchi d'acqua di un incredibile colore smeraldino incastonati nella magnifica foresta tarvisiana e un anfiteatro di rocce, Veunza, Piccolo Mangart di Coritenza e Mangart, che ne fa da corona. Siamo nel Parco naturale di Fusine, un'area protetta inserita nella zona dei tre confini, d'inverno si registrano le temperature più basse dell'arco alpino con picchi di -35°. Qui, al tempo della "guerra fredda", il filo spinato era una striscia ininterrotta e guardata a vista con il fucile spianato, ora per fortuna è solo la natura che la fa da padrona in un incantevole paesaggio. Si parte dal parcheggio del Lago superiore di Fusine (m 940), a 9 Km da Tarvisio. Si segue la pista forestale e poco dopo, sulla destra, il sentiero che in mezzo al bosco porta al Rifugio Zacchi (m 1380). Da qui ci si incammina sotto le imponenti pareti del Piccolo Mangart di Coritenza, sul cui diedro Cozzolino scrisse una delle più belle pagine di alpinismo, quindi per l'Alpe Vecchia si prosegue in orizzontale, attraversando un ghiaione e ammirando la vista grandiosa del versante Nord della catena principale del Mangart. Si scende poi per un sentiero che raggiunge la splendida radura dell'Alpe Tamer (m 1307). Su pista forestale, in breve si ritorna al parcheggio del Lago superiore di Fusine.

- pranzo con propri viveri

Rientro in casa/rifugio e cena.

Sella Nevea - Sella Nevea

Giornata di trek

  • Partenza Sella Nevea 1172 m s.l.m.
  • Arrivo Sella Nevea 1172 m s.l.m.
  • Tempo cammino 05:00
  • Lunghezza 0 km
  • Dislivello salita 1000 m
  • Dislivello discesa 1000 m
  • Altitudine massima 2022 m

DESCRIZIONE TAPPA

Trek: "Al rifugio Corsi da Sella Nevea"

Colazione.

L'escursione ci porterà al cospetto dello Jof Fuart, un complesso vario e articolato, diviso in un gruppo centrale e alcune ramificazioni e sottogruppi a formare cinque vallate aspre e selvagge, ma di una bellezza estrema. Tutto il gruppo centrale è contornato a tre quarti della sua altezza da una cengia circolare, che lo abbraccia su una lunghezza complessiva di 6 km di sviluppo e circonda tutte le sue cime: è la famosa Cengia degli Dei, così chiamata da Kugy, il grande alpinista e massimo esploratore delle Alpi Giulie. Il nostro itineraio non percorrerà la cengia, essendo questo un percorso alpinistico di un certo impegno, ma ci farà tuttavia avvicinare lo splendido Jof Fuart.

Raggiunto in auto da Chiusaforte l'abitato di Sella Nevea, si imbocca il sentiero n. 625 che parte dietro la recinzione della casermetta della Guardia di Finanza (1175 m) a fianco del Condominio Bila Pec. Si entra in un magnifico bosco di abeti, attraverso il quale si sale con moderata pendenza per una mulattiera molto agevole. Dopo circa 30-45 minuti si esce in terreno aperto poco prima delle Casere Cregnedul, che si lasciano sulla sinistra. Qui si può giungere anche dall'Altopiano del Montasio, per una carrareccia che passa per le Casere Parte di Mezzo e le Casere Larice (segnavia n°624) con splendida vista sulla catena del Canin.

La nostra mulattiera prosegue risalendo l'ampio vallone erboso e giunge ad alcuni ruderi di guerra (1610 m). Si continua verso destra e poi con dolce salita si aggirano le pendici del monte fino ad oltrepassare un costone ed entrare nell'ampio Vallone di Cregnedul. Una serie di ampie serpentine porta al Passo degli Scalini ("I S'cialins", 2022 m). Si apre un panorama stupendo verso il Gruppo del Jof Fuart, mentre più a destra spicca il maestoso Mangart. Dal Passo si scende brevemente attraversando orizzontalmente il vallone (Lis Plagnis) che scende dalla Forcella Lavinal dell'Orso (incrocio con il sentiero n. 626). Si lascia poi a destra la mulattiera (segnavia n° 628) che sale dalla Malga Grant Agar e si attraversano le cenge sotto la Parete delle Gocce e lo spigolo dell'Ago di Villaco, caratteristico monolite calcareo, per arrivare così al Rifugio Guido Corsi (1874 m). Ritorno per la stessa via dell'andata.

- pranzo con propri viveri o in rifugio

Rientro in casa/rifugio e cena.

Sella Nevea - Sella Nevea

Giornata di trek

  • Partenza Sella Nevea 1172 m s.l.m.
  • Arrivo Sella Nevea 1172 m s.l.m.
  • Tempo cammino 05:00
  • Lunghezza 0 km
  • Dislivello salita 500 m
  • Dislivello discesa 500 m
  • Altitudine massima 1660 m

DESCRIZIONE TAPPA

Trek "Anello delle Malghe del Montasio"

Colazione.

Siamo nel versante sud dello Jof di Montasio, il più bucolico e panoramico dei suoi versanti, con le sue malghe ancora monticate ed è qui che nasce il vero formaggio Montasio, squisito per fare il frico, il tipico piatto principe della Carnia e del tarvisiano. Il percorso naturalistico inizia da Sella Nevea nei pressi della Casermetta della Guardia di Finanza. Il sentiero (CAI 625) sale a fianco della sciovia. Una volta nel bosco di abeti si procede in moderata salita fino allo spiazzo di malga Cregnedul di Sopra (1515 m). La malga, non più monticata, presenta una ridotta estensione del pascolo che è parzialmente colonizzato da arbusti e specie infestanti tra cui ginepro, pino mugo e salici. Da qui, in direzione Ovest, attraverso la comoda strada a fondo naturale (sentiero CAI 624) si intraprende la traversata dell'altipiano all'interno dell'antico pascolo, inizialmente boscoso. Il percorso, interamente pianeggiante, permette di spaziare sulle circostanti catene montuose del Massiccio del Canin cogliendone tutto il singolare fascino. In breve si raggiunge la Casera Larice (1479 m) e successivamente la Casera Parte di mezzo (1530 m) tuttora monticata. Da qui, abbandonando la strada, si sale sulla destra verso il Rifugio di Brazzà (sentiero CAI 622) situato in posizione dominante l'altipiano (1660 m). Il Rifugio, che costituisce il punto di riferimento degli escursionisti, è intitolato al conte Giacomo Savorgnan di Brazzà Cergneu, naturalista e geografo tra i primi alpinisti in Friuli e al quale è intitolata la via normale al Montasio. Da qui hanno inizio le principali salite alle vette circostanti tra cui appunto lo Jof di Montasio, la Cima di Terrarossa, il Foronon, il Modeon del Buinz ed il Cregnedul. Dal Rifugio si riprende lo stesso sentierino in discesa. Si va fino alla strada precedentemente abbandonata. Da qui si scende a Sella Nevea attraverso la strada asfaltata.

Rientro in casa/rifugio e cena.

Monte Lussari - Valbruna

Giornata di trek

  • Partenza Monte Lussari 1766 m s.l.m.
  • Arrivo Valbruna 866 m s.l.m.
  • Tempo cammino 02:30
  • Lunghezza 0 km
  • Dislivello salita 0 m
  • Dislivello discesa 900 m
  • Altitudine massima 1766 m

DESCRIZIONE TAPPA

Trek "Monte Santo di Lussari"

Colazione.

Annoverato tra i luoghi più suggestivi e di rara bellezza di tutto il Tarvisiano, il Lussari deve la sua fama principalmente al convento sorto nel XVI° secolo in cima al monte. Il nome in sloveno significa letteralmente "Le sante alture". La prima cappella, della quale non rimane più traccia, venne costruita nel 1360 nel luogo ove secondo la tradizione venne ritrovata una statuetta della Madonna con il Bambino. L'attuale chiesa risale invece al 1500 ed al 1600. Nel corso dei secoli ha subito alcuni danneggiamenti: nel 1807 venne colpita da un fulmine e nel 1915 venne bombardata, ma venne sempre ricostruita. Nell'anno 2000, in occasione del Giubileo, la chiesa è stata completamente ristrutturata e rinnovata.

La chiesa è chiamata anche "dei tre popoli", in quanto è luogo di pellegrinaggio per le genti di tutte e tre le nazionalità confinanti: austriaci, italiani e sloveni.

Dalla sua sommità si gode un ampio panorama sulla conca del tarvisiano e sulle alture circostanti quali i gruppi del Mangart e del Jof di Montasio.

Dal fondo valle, dalle vicinanze di Valbruna, saliremo con la cabinovia fino al Monte Santo di Lussari per scendere poi a piedi fino alla omonima località Lussari per il Sentiero del Pellegrino con la "Via Crucis".

Infine riprenderemo le auto per fare ritorno a casa, fermandoci per una breve sosta al piccolo borgo di Marborghetto e successivamente a Venzone.

itinerario

Rifugio Grego, Bivacco Stuparich, Laghi di Fusine, Piani del Montasio, Rifugio Di Brazzà, Rifugio Corsi, monte Lussari.

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