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Alla scoperta della rocca della Verruca sui Monti Pisani

Gruppo Costa Toscana

Partenza:
25.03.2018

Piacevole escursione sui Monti Pisani alla scoperta della rocca della Verruca e della Pieve di San Casciano. Possibilità di degustazione finale di prodotti tipici e zuppa.

  • Località Italia (Europa)
  • Formato Giornaliero
  • Durata 1
  • Voto medio
  • Tipologia Itinerante
  • Categoria Territori da riconoscere
  • Livello difficoltà Medio
  • Sezione organizzatrice Toscana

Quota di partecipazione

€ 5,00
* leggi le note sulla composizione della quota

Note sulla composizione della quota

Possibilità di degustazione prodotti tipici e zuppa ala fine del trek presso T-Gusta al costo di 15 Euro.
  • Stato del trek Svolto
  • Sviluppo percorso Anello
  • Tappa media 5:00 h
  • Lunghezza totale 18 km
  • Altitudine massima 476 m s.l.m.
  • Dislivello salita max 632 m
  • Dislivello discesa max 632 m

Descrizione

Lasciata la stazione di Cascina, percorreremo il sentiero lungo la golena del fiume Arno fino all’abitato di San Casciano.

A San Casciano visiteremo la Pieve che è ricordata in un documento datato 12 aprile 970, facente parte dell'Archivio Arcivescovile di Pisa e probabilmente anche in un altro documento risalente al giugno 857.

Nella ristrutturazione della fine del XII secolo intervenne Biduino, uno dei massimi rappresentanti della cultura artistica del tempo, autore dell'architrave del portale centrale, corredato da due iscrizioni di cui una con la data 1180. L'edificio presenta unitarietà di concezione e di decorazione, come dimostra la qualità delle sculture architettoniche dell'esterno, in particolare i leoni con preda agli spigoli, ma anche le mensole, le cornici, i capitelli d'imposta nella parte inferiore della facciata. All'interno si conservano l'antico fonte battesimale monolitico ad immersione (forse dell'XI secolo) e una terracotta della bottega di Andrea della Robbia raffigurante il Battesimo di Gesù.

Proseguiremo poi verso Zambra dove attraverseremo il fiume Arno passando sul ponte che porta a Caprona e ci dirigeremo verso Montemagno passando da Nicosia dove inizierà la salita verso la Verruca.

Il borgo di Montemagno nacque in epoca alto-medievale ed è ricordata nella carta del 780 della fondazione dell'abbazia di San Savino. Esisteva allora una piccola cappella intitolata a San Gregorio Magno, mentre le due chiese parrocchiali della frazione, Santa Maria e San Martino, saranno documentate solo successivamente nei cataloghi dell'arcidiocesi di Pisa degli anni 1277 e 1371. Montemagno è nominato anche in una carta del 1180 della badia di San Michele in Borgo,] e in un contratto enfiteutico del 1282 dove frate Ugo di San Frediano cedette a Pagano da Monte Magno diversi appezzamenti di terra della frazione. Nel 1238 i nobili di Montemagno aderirono alla lega ghibellina formatasi a Santa Maria a Monte.

Continueremo il percorso fino ad arrivare alla Rocca della Verruca dove pranzeremo al sacco.

Teatro di cruente battaglie tra Pisani e Fiorentini, La rocca della Verruca, fu ripetutamente roccaforte dei primi quando ormai la città era caduta in mano al nemico. Il sito era già occupato da una fortificazione dal 780, ma la rocca vera e propria fu costruita solo nel XIII secolo, ed è sopravvissuta come struttura militare attiva fino alla definitiva caduta di Pisa nel 1503[1]. Le ultime strutture ad esser costruite, in vista dell'ultimo decisivo scontro con i Fiorentini, furono le quattro torri angolari, due orientali di grossa dimensione e due occidentali più piccole, con feritoie e balestriere.

Nel 1509, tuttavia, la fortezza fu ristrutturata da Antonio da Sangallo a cui vengono attribuiti i due bastioni poligonali e da Luca del Caprina, della bottega del Francione, a cui viene attribuita la grossa torre cilindrica su uno spigolo del perimetro. La fortezza fu in seguito dismessa venendo a mancare la sua posizione di frontiera e quindi la sua utilità difensiva.

Informazioni sul viaggio

  • Andata
  • Ritrovo ore 08.15 presso la Stazione ferroviaria di Cascina (PI) (treno da Firenze S. Maria Novella delle ore 07.00 (regionale Veloce 3139 per Pisa .. poi prendere Treno regionale 11714 per Cascina).

    Partenza trek ore 8,30 per un percorso di circa 16 km.
  • Ritorno


  • Al rientro verso le ore 14 presso T-Gusta pranzo (facoltativo).

    Rientro dalla stazione di San Frediano a Settimo con treno delle ore 16,12.

Equipaggiamento consigliato

  • Accendino
  • Bastoni telescopici
  • Borraccia da 1 litro
  • Calze da trekking
  • Coltellino
  • Coprizaino
  • Fischietto
  • Foulard/bandana
  • Giacca in materiale traspirante ed impermeabile
  • Integratori alimentari
  • Macchina fotografica
  • Mantella antipioggia
  • Scarponi
  • Strato termico (1 o più pile o altro)
  • Tessera di Trekking Italia
  • Carta d'identità

Programma giornaliero

San Casciano - San Frediano a Settimo

Giornata di trek

  • Partenza San Casciano 20 m s.l.m.
  • Arrivo San Frediano a Settimo 20 m s.l.m.
  • Tempo cammino 05:00
  • Lunghezza 18 km
  • Dislivello salita 632 m
  • Dislivello discesa 632 m
  • Altitudine massima 476 m

DESCRIZIONE TAPPA

Lasciata la stazione di Cascina, percorreremo il sentiero lungo la golena del fiume Arno fino all’abitato di San Casciano.

A San Casciano visiteremo la Pieve che è ricordata in un documento datato 12 aprile 970, facente parte dell'Archivio Arcivescovile di Pisa e probabilmente anche in un altro documento risalente al giugno 857.

Nella ristrutturazione della fine del XII secolo intervenne Biduino, uno dei massimi rappresentanti della cultura artistica del tempo, autore dell'architrave del portale centrale, corredato da due iscrizioni di cui una con la data 1180. L'edificio presenta unitarietà di concezione e di decorazione, come dimostra la qualità delle sculture architettoniche dell'esterno, in particolare i leoni con preda agli spigoli, ma anche le mensole, le cornici, i capitelli d'imposta nella parte inferiore della facciata. All'interno si conservano l'antico fonte battesimale monolitico ad immersione (forse dell'XI secolo) e una terracotta della bottega di Andrea della Robbia raffigurante il Battesimo di Gesù.

Proseguiremo poi verso Zambra dove attraverseremo il fiume Arno passando sul ponte che porta a Caprona e ci dirigeremo verso Montemagno passando da Nicosia dove inizierà la salita verso la Verruca.

“Il borgo di Montemagno nacque in epoca alto-medievale ed è ricordata nella carta del 780 della fondazione dell'abbazia di San Savino. Esisteva allora una piccola cappella intitolata a San Gregorio Magno, mentre le due chiese parrocchiali della frazione, Santa Maria e San Martino, saranno documentate solo successivamente nei cataloghi dell'arcidiocesi di Pisa degli anni 1277 e 1371. Montemagno è nominato anche in una carta del 1180 della badia di San Michele in Borgo,] e in un contratto enfiteutico del 1282 dove frate Ugo di San Frediano cedette a Pagano da Monte Magno diversi appezzamenti di terra della frazione. Nel 1238 i nobili di Montemagno aderirono alla lega ghibellina formatasi a Santa Maria a Monte”.

Continueremo il percorso fino ad arrivare alla Rocca della Verruca dove pranzeremo al sacco.

Teatro di cruente battaglie tra Pisani e Fiorentini, La rocca della Verruca, fu ripetutamente roccaforte dei primi quando ormai la città era caduta in mano al nemico. Il sito era già occupato da una fortificazione dal 780, ma la rocca vera e propria fu costruita solo nel XIII secolo, ed è sopravvissuta come struttura militare attiva fino alla definitiva caduta di Pisa nel 1503[1]. Le ultime strutture ad esser costruite, in vista dell'ultimo decisivo scontro con i Fiorentini, furono le quattro torri angolari, due orientali di grossa dimensione e due occidentali più piccole, con feritoie e balestriere.

Nel 1509, tuttavia, la fortezza fu ristrutturata da Antonio da Sangallo a cui vengono attribuiti i due bastioni poligonali e da Luca del Caprina, della bottega del Francione, a cui viene attribuita la grossa torre cilindrica su uno spigolo del perimetro. La fortezza fu in seguito dismessa venendo a mancare la sua posizione di frontiera e quindi la sua utilità difensiva.

ITINERARIO

San Casciano - Zambra - Montemagno - Rocca della Verruca - San Frediano a Settimo

itinerario

Cascina - San Casciano - Rocca della Verruca - S. Frediano

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