Educazione al cammino
L'argomento può risultare spesso di difficile comprensione anche per la generale
scarsa attenzione che gli si dedica.
Eppure l'Educazione al Cammino - come affrontare
l'escursione, di quale equipaggiamento dotarsi,
quali regole osservare per la sicurezza sui sentieri
- rappresenta la finalità stessa dell'Associazione,
ispirata a promuovere e a diffondere
questa attività e a "insegnare a muoversi camminando".
Un buon suggerimento è quello di procedere in gruppo seguendo il passo e le indicazioni del Socio Accompagnatore che avrà premura di adottare un'andatura capace di dare continuità e respiro al cammino: fermarsi inutilmente, abbandonare i sentieri, tapparsi le orecchie con auricolari, oltre che segno d'estraneità al gruppo, sono comportamenti che possono pregiudicare il buon esito dell’escursione.
In gruppo occorre disporsi in conformità al tipo di sentiero:
quando questo si restringe o diventa ripido è bene procedere con attenzione,
in fila indiana e mantenendo una distanza di sicurezza con chi ci precede, per
evitare in caso di cadute un effetto "domino".
Cadere non è un grosso problema,
basta farlo bene! Per questo bisogna sempre avere le mani libere: niente macchine
fotografiche o bottigliette in mano, ma a portata di mano in una tasca esterna dello zaino.
Le pause sono dettate dal Socio Accompagnatore in base a tempi ed esigenze: in genere si prevedono pause brevi e frequenti per bere e riposarsi ed una più lunga per il pranzo al sacco
Il Socio Accompagnatore è responsabile della sicurezza di tutti: per questo non va mai superato. Nei gruppi più numerosi ci sarà un Secondo Accompagnatore che chiuderà la fila.
Camminare è un'esperienza di gruppo non fine a se stessa:
ci insegna a porre in secondo piano le nostre esigenze individuali e sviluppa
mentalità di gruppo. Ci sarà chi è più allenato e dovrà rallentare il passo,
sacrificandolo a favore del piacere di stare insieme.
Ci sarà poi chi fa più
fatica, che troverà l'aiuto degli altri e probabilmente scoprirà a fine giornata
di avere sottovalutato le proprie risorse.
Per tutti il passo sarà lento: dobbiamo poterci parlare e condividere anche così
l'esperienza del cammino in natura.
Ma la lentezza consente anche ai nostri sensi
di aprirsi al massimo e gustare ogni particolare. Scopriamo la magia del procedere
in silenzio, lasciando i discorsi quotidiani altrove, ascoltando e ascoltandoci,
presenti a noi stessi.
Camminare è un po' meditare...
Sottosezione con bottoni
Come vestirsi
Cosa avere nello zaino
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